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ISTRUTTORE QUALIFICATO FIWUK-CONI DAVIDE VADALA' 2° DUAN


Istruttore della ASD FLYING DRAGON  Wushu-Sandà Sanremo nuova nata nel

panorama marziale sanremese. anche quest'anno ha raccolto

risultati a livello nazionale sia nelle gare di forme che nelle gare di combattimento.

Davide dopo aver iniziato giovanissimo nel Kung Fu tradizionale è passato al wushu moderno

riscuotendo risultati ottimi nelle gare da lui fatte, andato in cina a perfezionarsi negli anni '90

oggi allena una squadra  di giovanissimi atleti che già alle loro prime uscite hanno riscontrato

risultati di tutto rispetto in ambito nazionale ricevendo plausi da allenatori

e dirigenti federali per il lavoro svolto.

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Wushu significa in cinese "arte marziale". "Marziale" perchè consiste nello studio di tecniche applicabili al combattimento,

"arte" perchè il suo scopo non è solo il conseguimento della supremazia nello scontro ma soprattutto il raggiungimento

di una rara e raffinata "maestria" (gongfu o kung-fu) nell'uso del corpo.

Fin dai tempi di Confucio (IV secolo a.C.) il wushu è veicolo di elevati valori morali, estetici ed educativi.

È logico presupporre che già in un remoto passato esistesse una grande differenziazione di scuole e metodi,

ma bisogna attendere il XVI secolo per avere indicazioni precise a riguardo. Le scuole oggi più note hanno

in genere una "tracciabilità" documentata di due-trecento anni; le più antiche risalgono alla fine dei Ming

e all'inizio dei Qing (metà XVII sec.).

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Il logo dell'allora ASD QUANSHU Ferrara e Ospedaletti

del Maestro Gigante e del Maestro ZAMBONI

WUSHU


Nella seconda metà degli anni '50 la Commissione per l'Educazione Fisica e lo Sport della Repubblica Popolare Cinese affidò ad un gruppo di rinomati esperti di wushu la creazione di un aspetto sportivo per questa disciplina. Già in passato si erano svolte competizioni di wushu, ma la miriade dei diversi sistemi esistenti aveva reso arduo il lavoro dei giudici e impraticabile la divulgazione di massa.
Sulla base di stili tradizionali quali chaquan, huaquan, tantui, hongquan, piguaquan, shaolinquan, ecc. fu creato l'attuale changquan (boxe lunga), nonché sequenze standard di spada, sciabola, bastone e lancia.
Negli anni successivi l'opera di "modernizzazione" e "standardizzazione" toccò anche il taijiquan e successivamente altri stili e armi.

Oggi il wushu è uno sport agonistico e amatoriale diffuso in tutto l'Oriente e anche in Occidente. Ogni due anni si tengono campionati mondiali ed europei ed ò anche candidato come disciplina olimpica. In occasione delle Olimpiadi di Pechino del 2008 si è tenuto un torneo di presentazione della disciplina a cui ha partecipato anche una rappresentativa italiana.


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Caratteristiche tecniche


In quanto disciplina millenaria, il Wushu è molto ricco di contenuti e vario di forme; al suo interno si contano centinaia di scuole differenti con innumerevoli movimenti tattici che agiscono nel contempo da attacco e da difesa. Ognuna di queste scuole possiede caratteristiche e peculiarità proprie che spesso differiscono da quelle di altre scuole sia nella teoria che nell'applicazione.
Vi sono due criteri di suddivisione delle scuole di Wushu, il primo di ordine geografico, il secondo di ordine tecnico. Vi sono le "Scuole del Nord" - della Cina - (beiquan) e le "Scuole del Sud" (nanquan), per le quali viene utilizzato come riferimento geografico di confine il fiume Yangtze.

Le prime sono caratterizzate da posizioni molto basse ed allungate, da movimenti ampi delle braccia e del tronco, da una grande varietà nelle tecniche di gamba, anche volanti, e dall'applicazione di forza esplosiva. Le seconde contengono una predominanza di colpi e parate di braccia, dove le mani adottano le più svariate forme (dall'artiglio dell'aquila o della tigre alla mano a becco di gru, ecc..); le posizioni delle gambe sono più raccolte rispetto a quelle delle scuole del nord ed ogni movimento esprime grande vigore muscolare.


Nella suddivisione basata sulle differenti caratteristiche tecniche troviamo gli "Stili Esterni", che nelle loro espressioni di aggressività lasciano intuire una predilezione per la strategia dell'attacco, e gli "Stili Interni", i quali tramite l'utilizzo dell'energia muscolare guidata dal controllo dell'energia interiore, vedono come strategia principale quella dell'autodifesa. Tali definizioni non sono però applicabili nella totalità dei casi.


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SANDA


L'obiettivo primario delle scuole tradizionali del wushu era la preparazione al combattimento e anticamente non esistevano regole fisse che governassero gli incontri. Accettare una sfida significava mettere in gioco la propria incolumità e rischiare danni gravi, non esclusa la morte.
Nei circoli delle arti marziali cinesi si attribuiva tuttavia estrema importanza ai concetti di "wude" (virtù marziale) e di "wugong" (abilità marziale). Era considerato "abile" colui che vinceva col minor sforzo e col maggior risultato e "virtuoso" se riusciva a far ciò arrecando pochi danni all'avversario costringendolo alla resa volontaria. Accanirsi contro un avversario inferiore o risultare vincitore a conclusione di una rissa furibonda dall'esito altalenante erano, e sono tuttora, esempi di mancanza di virtù e scarsa abilità.

Il SANDA (lett. san "libero" - da "colpire") è l'erede sportivo dell'antica tradizione combattiva cinese. Nato negli anni '70, da un progetto della Commissione di Stato per l'Educazione Fisica, unisce oggi i principi dell'arte marziale ai canoni sportivi delle moderne discipline da combattimento. Grazie ad un regolamento che consente l'uso a contatto pieno di pugni, calci e proiezioni, l'atleta può esprimere il massimo della sua potenza e della sua tecnica.

Al tempo stesso il Sanda si preoccupa di salvaguardare al meglio l'incolumità dei praticanti e degli atleti grazie all'impiego di opportune protezioni (caschetto, guanti, parastinchi, conchiglia, corpetto) e vietando colpi di gomito e di ginocchio o altre tecniche altamente lesive.

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caratteristiche tecniche


L'importante lavoro di preparazione fisica e l'ampia varietà di tecniche disponibili fanno del Sanda un valido metodo per potenziare il corpo e un formidabile mezzo di autodifesa.
Esso offre ampie prospettive sia a chi intraprende la pratica agonistica (in Italia esistono gare regionali e nazionali sia a contatto pieno che a contatto ridotto), sia a chi si limita a quella amatoriale.

In un'ottica sportiva i colpi consentiti sono calci (estrapolati dalla grande varietà delle scuole tradizionali del nord della Cina, famose per l'ampio uso delle gambe), pugni (la tecnica pugilistica è simile a quella occidentale) e proiezioni (anch'esse patrimonio dell'antica lotta cinese), e dai bersagli consentiti sono escluse le articolazioni e altre zone pericolose del corpo.

Ma in uno studio più approfondito, finalizzato all'autodifesa, sono contemplate anche tecniche di gomito e ginocchio, colpi a mano aperta, leve articolari e lotta a terra.

Stabilite regole che garantiscono un buon funzionamento delle gare, questa disciplina risulta essere sicuramente tra le più spettacolari nel combattimento sportivo.

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in gara


Il combattimento è a contatto pieno e prevede il KO. Vi è un continuo alternarsi di scambi di colpi e fasi di lotta corpo a corpo per atterrare l'avversario, tale peculiarità rende il SANDA unico nel suo genere. Esiste anche la categoria a 'contatto leggero' (Qingda), nella quale non è consentito portare i colpi con massima potenza, quindi senza KO.

Classi di età


SANDA a contatto pieno:
"juniores" (18 e 19 anni) - "seniores" (dai 20 anni in poi)
SANDA a contatto leggero:
oltre le classi già menzionate, vi sono "cadetti" (14 e 15 anni) - "speranze" (16 e 17 anni)
Le protezioni obbligatorie sono:
paradenti, conchiglia, caschetto, guantoni, paratibia, corpetto

Categorie di Peso


Maschile:
Kg: -48 -52 -56 -60 -65 -70
Kg: -75 -80 -85 -90 + 90
Femminile:
Kg -48 -52 -56 -60 -65 -70 +70